La sindrome del colon irritabile è una patologia che si contraddistingue per sintomi a dir poco fastidiosi, che vanno dai dolori addominali fino all’alternarsi di tra stipsi e diarrea.
Con implicazioni anche a livello estetico – provoca un gonfiore addominale che, parliamoci chiaro, non piace a nessuno vivere in prima persona – colpisce, numeri alla mano, circa il 10% della popolazione italiana adulta.
Ad oggi, la scienza non è ancora riuscita a individuare in maniera chiara i fattori causali. Diverse evidenze hanno però messo in primo piano un ruolo importante dello stress (e non solo, come vedremo poi).
Quando si soffre di sindrome del colon irritabile, è prioritario fare molta attenzione a quello che si mangia.
Premessa doverosa: dato che si parla di una condizione medica, la scelta giusta è farsi seguire da un dietologo o da un biologo nutrizionista. Esistono, però, delle raccomandazioni generali che è comunque utile seguire. Vediamole nelle prossime righe!
Dieta nel paziente con colon irritabile: ecco cosa sapere
La dieta ideale per un soggetto che soffre di sindrome del colon irritabile non esiste. Essenziale, infatti, è ricordare che le cose possono cambiare a seconda di fattori come la predominanza di sintomi come la stipsi o di episodi diarroici.
In molti cadono nell’errore – grave – di pensare che abbondando nell’assunzione di frutta, verdura e cereali si vada sul sicuro. Sbagliato! Alcuni alimenti rientranti nelle sopra citate categorie, possono infatti peggiorare la situazione.
Non sempre si tiene conto della differenza tra fibra solubile e insolubile. La seconda tipologia può comportare un peggioramento notevole del quadro in persone con colon irritabile che hanno un alvo irregolare soprattutto per via della diarrea.
Dove la troviamo? In verdure come le carote, ma anche in frutti come il mango, le arance e i pompelmi.
Per quanto riguarda i cereali integrali, ricordiamo che pure quelli caratterizzati dalla presenza di glutine possono peggiorare un sintomo già di suo fastidioso come la diarrea.
Cibi che non irritano il colon
A questo punto, è naturale chiedersi quali siano i cibi che, invece, è il caso di includere nella propria routine alimentare perché non irritano il colon. Ricordando sempre l’importanza di considerare il benessere generale ed eventuali allergie e/o altre patologie, ecco un elenco dei principali:
- Carni magre come il manzo e il tacchino.
- Fonti di omega 3 come il salmone e le aringhe.
- Uova.
Importantissimo è anche idratarsi adeguatamente ed evitare o moderare, riducendo al minimo l’assunzione, l’apporto di caffeina e tè. Per ridurre lo stress e favorire, in caso di stipsi, la motilità intestinale, è cruciale dedicarsi quotidianamente all’esercizio fisico (30 minuti di cardio ogni giorno vanno più che bene).
Come già accennato, lo stress non è l’unica possibile causa della sindrome del colon irritabile: nel caso delle donne, anche gli ormoni sessuali hanno un ruolo.
Sindrome del colon irritabile e calo degli estrogeni: una possibile correlazione
Diversi studi degli ultimi anni, tra cui un lavoro scientifico portato avanti da una equipe attiva presso il Karolinska Institutet di Solna, in Svezia, hanno individuato una prevalenza della sindrome del colon irritabile tra le donne.
Confrontando le loro caratteristiche genetiche con quelle di soggetti sani inclusi in un gruppo di controllo, sono riusciti a individuare un possibile ruolo nelle variazioni riguardanti il cromosoma 9.
Questa correlazione è risultata più evidente nelle donne.
Nonostante non sia stata ancora spiegata in maniera chiara, diverse evidenze quotidiane, come la sinergia tra premenopausa e colon irritabile, non lasciano certamente indifferenti.
Dato che, come ben si sa, con il calo di estrogeni si riduce anche il metabolismo basale – di circa 60 kcal quotidiane – è bene valutare le dritte sopra ricordate tenendo conto anche della necessità di diminuire l’apporto energetico rispetto agli standard di una donna fertile.



